Vietato spiare e registrare la moglie o il marito anche se vivono insieme

spiare-coniugeSpiare, occultare o nascondere in casa un micro registratore audio o delle microspie per registrare quello che il partner dice al telefono può comportare una condanna penale per interferenze illecite nella vita privata.

Non interessa se si tratta di un coniuge o di un convivente che non abita stabilmente in casa: registrare di nascosto, le conversazioni di quest’ultimo è vietato e comporta una condanna per il reato di interferenze nella vita privata. Lo ha stabilito la Cassazione in una recente pronuncia Cass. Pen. 9235/2012

Spiare o intercettare con delle microspie una persona all’interno del domicilio è sempre illecito. E ciò vale sia nel caso in cui si tratti di coniuge, sia di convivente stabile, sia occasionale.

Ciò che infatti viene tutelato dalla norma del codice penale è che la vittima, proprio perché si trova in un luogo ove si svolgono episodi significativi della propria vita privata (tale è la casa di abitazione, anche se occasionale), è di regola fiduciosa che in tale posto sia tutelata la propria privacy. Essa infatti confida che, all’interno delle quattro mura domestiche (anche se non di sua proprietà), possa godere di riservatezza: pertanto è maggiormente esposta e vulnerabile nei confronti di un comportamento subdolo e sleale da parte della persona cui è affettivamente legata.

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Autore

  • Francesco Polimeni è un esperto riconosciuto nel campo del Technical Surveillance Counter Measures (TSCM), con oltre trent'anni di esperienza nel settore della sicurezza e del controspionaggio.

    Dopo una carriera come agente della Polizia di Stato, ha fondato Polinet S.r.l. a Roma, un'azienda leader nelle bonifiche elettroniche e nella vendita di dispositivi di sorveglianza.

    Dal 2001 è Amministratore Unico della Polinet S.r.l., tra le società leader in Italia esperte in tecnologie di Controsorveglianza e Anti Intercettazioni.

    La sua specializzazione include la bonifica di microspie in ambienti privati e professionali, nonché la rimozione di localizzatori GPS nascosti nei veicoli.

    Polimeni è anche un volto noto nei media italiani, avendo partecipato a numerose trasmissioni televisive di rilievo come "Porta a Porta" e "Matrix", dove è spesso invitato come esperto per discutere di tematiche legate alla sicurezza delle informazioni e al controspionaggio.

    La sua attività non si limita alla capitale; infatti, offre i suoi servizi di bonifica in tutta Italia, mantenendo un alto livello di riservatezza e professionalità in ogni intervento.

    Francesco Polimeni è iscritto al Ruolo Periti ed Esperti dalla C.C.I.A.A. di Roma al numero *** RM-2368 *** quale "Esperto in Sistemi di Prevenzione del Crimine".

    Competenze chiave:

    - Bonifiche elettroniche e rimozione di dispositivi di sorveglianza

    - Consulenze tecniche per la prevenzione del crimine

    - Utilizzo di tecnologie avanzate per il rilevamento di localizzatori GPS

    - Esperienza pluriennale nel settore TSCM e controspionaggio

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